L’acqua, H2O, eau, wasser, water, …. comunque la si chiami, è un elemento fondamentale della nostra vita. Ed è anche un elemento caratterizzante di Seattle.
Si può sentire l’acqua in diversi modi, il primo, necessità biologica, è berla. In qualsiasi ristorante in cui entriate, appena seduti vi porteranno un bicchiere d’acqua, del rubinetto. Tutti bevono l’acqua del rubinetto. Devo ammettere che io all’inizio non ci riuscivo, e ci ho messo un po’ ad abituarmi a bere dell’acqua che ha lo stesso sapore di quella della piscina. Al supermercato si può comperare l’acqua in bottiglia o bidoni di varie dimensioni. In realtà, l’acqua che comperiamo è la stessa che esce dal rubinetto, ma viene filtrata diverse volte per rimuovere il cloro e altre sostanze che potrebbero dare dei gusti strani, viene trattata con luce ultravioletta e subisce un’osmosi inversa, e diventa qualcosa di bevibile (ma non per questo particolarmente buona ;-) ).
L’acqua minerale gasata è un prodotto di nicchia. In particolare è conosciuta quella italiana, e se proprio si ha voglia di un bicchiere d’acqua con le bollicine, al supermercato si trova la San Pellegrino. A $2 alla bottiglia!
Dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua, magari vi verrà voglia di fare una passeggiata… con il 50% di probabilità, sarà una passeggiata sotto l’acqua. La percentuale è annuale, ma calcolando che giugno, luglio e agosto sono solitamente abbastanza asciutti, e che invece da ottobre a marzo si concentra la maggior parte delle precipitazioni, di questi tempi è quasi garantito che vi serva un ombrello. Ho detto ombrello? Naaaa, niente ombrello. I turisti usano l’ombrello, gli indigeni indossano una giacca impermeabile ( griffata The North Face nella maggior parte dei casi ) con cappuccio, un cappello oppure una berretta. Piove spesso, ma raramente piove forte. In effetti, in 150 giorni di pioggia all’anno (e 294 tra nuvolosi e parzialmente nuvolosi), scendono “solo” 942 mm di acqua. Per fare un paragone: il valore per Zurigo è 1136 mm, e in Ticino riceviamo ancora più acqua, tra 1500 e 1700 mm.
La città di Seattle è racchiusa tra Puget Sound, che è un ramo del fiordo del Pacifico che bagna anche Vancouver, e il Lake Washington. L’acqua scorre da Lake Washington verso Puget Sound, formando prima un’altro lago, Lake Union, e poi passando da delle grandi chiuse, costruite per il traffico navale tra Puget Sound e i laghi. Abbiamo visitato ieri queste chiuse con degli amici. Si può camminare sopra alle chiuse – scusate il gioco di parole – quando sono chiuse. Su un lato del fiume c’è il giardino botanico, mentre sull’altro lato la famosa scala dei pesci – grazie Matthias per il consiglio! Il dislivello è di ca 8 metri, quindi le chiuse sono una grande barriera per i salmoni che risalgono i fiumi per andare a deporre le uova. È stato costruito un passaggio speciale, che con 21 scalini permette ai pesci di risalire la corrente. Si può guardare la scala dall’alto, oppure vederne una sezione attraverso dei vetri.
Non c’erano molti salmoni in questo periodo ma siamo riusciti a vederne un qualcuno. A quanto pare, anche un altro animale sa dell’esistenza della scala e ne approfitta per fare pranzo: un grosso leone marino sta fisso ai piedi della scala, aspettando che un pesce passi di li. Mica scemo ;-)
C’è ancora un’altro modo in cui si può osservare l’acqua a Seattle: passandoci sopra. Tutti i giorni prendo un bus che da Bellevue va al distretto universitario di Seattle, attraversando il Lake Washington sul ponte galleggiante di Evergreen Point. si, proprio galleggiante!
A 4 corsie, lungo 2300 m, sempre stracarico di macchine, bus e camion (115’000 passaggi giornalieri, bastano 48 giorni per raggiungere i passaggi annuali della galleria del Gottardo!) è il più lungo ponte galleggiante al mondo. È in servizio dal 1963 e sta per essere sostituito, con un altro ponte galleggiante – ovviamente. Qui sono specialisti nei ponti galleggianti: dei 5 più lunghi, 3 attraversano il Lake Washington, e uno il canale di Hood (parte di Puget Sound). Fa un effetto strano passarci sopra a 80km/h e pensare che si sta galleggiando sull’acqua ;-) Ma in fondo si tratta un po’ in genere della grandezza Americana, di cui vi racconterà Mirko prossimamente con un altro tema.
Stay tuned (soprattutto i golosi)
Cinzia